Memoria e Ricordo

2020
Tecniche del marmo e delle pietre dure
50x40x71 cm


Codice di Registrazione
AA0374


Disponibilità
Disponibile


La vita di ogni essere umano è condizionata dalla memoria e dal ricordo, vocaboli di significato analogo ma tuttavia diversi. La memoria è collegata alla facoltà di mantenere in vita i contenuti del passato ed è soprattutto pubblica e storica. Mentre il ricordo, che deriva dal latino “re-cordor” e significa “richiamare al cuore”, è un termine legato più al campo dei sentimenti che a quello della ragione.

“L’uomo ha soltanto questo d’immortale: il ricordo che porta e il ricordo che lascia”. Paola Faccioli

Memoria e ricordo è una scultura che invita l’osservatore a tornare indietro nel tempo, in un periodo storico in particolare, quello della Grande Guerra, in modo da non dimenticare il passato e in particolare le persone che lo hanno vissuto. Si dice che “un fatto nella vita che sia ricordato, è già entrato nell’eternità” ed è tramite quest’opera che il passato non viene cancellato ma riportato nel nostro presente. Il lavoro è composto da un foglio di carta (strappato, piegato e stropicciato) realizzato in marmo dove al suo interno è riportata una dedica tratta dal libro:“La tentazione di essere felici” di Lorenzo Marone. La frase descrive il paradosso dell’amore tra due persone che si amano senza poter stare insieme per via di una distanza forzata da fattori geografici oppure storici. A volte l’amore non è altro che un continuo sfuggirsi per poi desiderare di rincontrarsi di nuovo!

Immaginiamo questo foglio di carta tra le mani di un soldato, che si trova lontano dalla sua casa, dai suoi affetti e, in particolare, dal suo amore. Di fronte a sé, in una stanza di un ufficio militare, trova una vecchia macchina da scrivere e così comincia ad appuntare questa frase: “Alle anime fragili, che amano senza amarsi”. Un pensiero che ha bi- sogno di mettere “nero su bianco” e portarlo sempre con sé, quasi come un amuleto che gli dona la speranza e la forza di andare avanti. Questo foglio poi, piegato in quattro parti, viene deposto all’interno di una vecchia valigia di cartone simbolo per antonomasia del viaggio ma è anche un contenitore metaforico di ricordi e memorie.A volte sono ricordi legati ad oggetti particolari, altre invece, memorie di una vita che in una immaginaria valigia vengono messe da parte con cura perché siano con noi durante i nostri viaggi. All’interno di quest’ultima è inserita la cenere che è un chiaro riferimento alla fugacità della vita e alla nostra debolezza come creature nel mondo, ma anche simbolo della nostra volontà di cambiamento. Adagiate su di essa ci sono due oggetti: un bossolo di proiettile, emblema della guerra e un ore secco di Gypsophila, immagine di purezza ed innocenza.

  • : 2020
  • : Tecniche del marmo e delle pietre dure
  • : 50x40x71 cm
  • : AA0374
  • : Disponibile