Madre e Figlio

2020
Tecniche del marmo e delle pietre dure
145x120x50 cm


Codice di Registrazione
AA0376


Disponibilità
Disponibile


Materiali: marmo Calacatta oro, travertino rosso Iraniano, granito nero assoluto e bonsai di ulivo.
Misure: mezzi busti: 35x29x7 cm / 35x30x6 cm, piano in travertino: 120x50x4 cm, cavalletti in granito: 77x38x25 cm.

Misura totale scultura: 145x120x50 cm.

“Ci troviamo ad una svolta critica nella storia del Pianeta, in un momento in cui l’umanità deve scegliere il suo futuro… La scelta sta a noi: o creiamo un’alleanza globale per proteggere la Terra e occuparci gli uni degli altri, oppure rischiamo la distruzione, la nostra e quella della diversità della vita”.
Questa decisiva affermazione è il preambolo della Carta dellaTerra, un documento approvato dall’UNESCO con la partecipazione di quasi tutti i popoli che hanno lanciato un messaggio molto chiaro: dobbiamo cambiare qual- cosa nel nostro rapporto con la natura, nel nostro modo di produzione, nelle nostre abitudini di consumo e, in definitiva, nelle nostre menti e nei nostri cuori. LaTerra è un grande organismo vivente, che articola costantemente gli aspetti fisici, chimici ed ecologici in modo da poter produrre e riprodurre una nuova vita. Le antiche culture vedevano la Terra come Madre, perché il rapporto tra laTerra e l’essere umano era molto saldo e veniva onorato e curato.Oggi l’essere umano non riesce più a comprendere questa prospettiva tanto venerata nel passato, dove la Terra veniva considerata come Grande Madre e oggi la si osserva solo come serbatoio di risorse e di beni naturali che l’uomo può utilizzare e accumulare. Non è un caso che alcuni scienziati abbiano coniato il termine Antropocene, per definire un’era geologica, in cui l’impatto dell’essere umano e della sua attività sullaTerra è così devastante da costituire una grave minaccia per il futuro della vita. L’astronauta statunitense Russel Schweickart nel 1969 partecipò alla missione Apollo 9 come pilota del modulo lunare e a seguito di questo viaggio, al suo rientro, ha lasciato una testimonianza che la Terra appare come un essere vivente: “Quando tu vedi la Terra dal di fuori, allora ti rendi conto che tutto ciò che è importante per te – tutta la storia, l’arte, la nascita, la morte, l’amore, la gioia, le lacrime – è racchiuso in questo piccolo punto bianco e blu che tu puoi copri- re col tuo pollice. … Il rapporto non è più com’era prima.”

Madre e Figlio è un’opera simbolica dove laTerra e l’umanità formano un’unica entità.
Composta da un gruppo scultoreo formato da due mezzi busti posti l’uno vicino all’altro; realizzati in marmo Calacatta oro che rappresentano una madre e un figlio, un rapporto speciale ed unico, un legame che accomuna tutti gli esseri viventi. L’opera è anche un chiaro riferimento alla figura della Madre intesa però come Matre-Terra, donatrice di vita e di nutrimento… una figura senza Tempo!
Da un lato si erge la figura del Figlio raffigurato nell’eta dell’adolescenza con volto sereno e immaturo, mentre una parte del corpo ha sembianze di un adulto ed è la personificazione della figura dell’uomo di oggi, incurante di ciò che accade intorno a lui. Dall’altra, l’immagine che delinea la figura della madre ha invece lineamenti duri e nel suo volto si percepisce uno stato di sofferenza, evidenziato anche dalle varie fratture realizzate nella parte inferiore del corpo che ricordano delle crepe della terra in modo da mettere in evidenza questo malessere che la natura ha dentro di sé. Entrambi vengono installati su un tavolo con cavalletti, realizzato in travertino Iraniano rosso e granito nero assoluto, dove tra di loro si erge un bonsai di ulivo simbolo di pace ma soprattutto di unione salda e dura- tura. Inoltre l’accostamento cromatico dei materiali mette maggiormente in evidenza i colori della terra, un richiamo alla natura rurale; facendo riferimento anche ai colori della pellicola di un lm di Aleksandr Sokurov dal titolo: “Madre e Figlio” del 1997.
La scultura è un invito verso l’osservatore a tornare di nuovo a sentire la Terra, come un essere vivente, ad amarla come noi amiamo nostra madre, e a curarci di essa come ci prendiamo cura dei nostri gli. Solo così potremmo salvaguardarla.

  • : 2020
  • : Tecniche del marmo e delle pietre dure
  • : 145x120x50 cm
  • : AA0376
  • : Disponibile