Memorie di una vita

2020
Tecniche del marmo e delle pietre dure
103x75x50 cm


Codice di Registrazione
AA0377


Disponibilità
Disponibile


Materiali: marmo rosa del Portogallo, onice Pakistano verde, foglia d’oro, foglia d’argento, sabbia, piccolo baule in ferro, casse in legno e valige di cartone.
Misure: marmo rosa: 11x14x20 cm; onice verde: 10x12x20 cm; baule in ferro: 20x60x30 cm.
[Misura scultura installata: 103x75x50 cm]

Sin dall’antichità le conchiglie hanno reso più ricco l’immaginario collettivo diventando così protagoniste di miti, leggende e divinità. Nella mitologia greca ad esempio Tritone, figlio di Poseidone, era rappresentato come divinità dotata di un corno di conchiglia per placare le tempeste e chiamare il dio del mare.
Per molte popolazioni, invece, le conchiglie rappresentano il simbolo della femminilità e della fecondità e nel corso del tempo hanno assunto diverse caratteristiche no a diventare oggetto di culto o immagine di fortuna. Questi involucri inanimati sono in realtà scheletri di animali marini, chiamati molluschi e divisi in diverse specie, accumunate dal fatto di possedere questo guscio protettivo, una sorta di casa dove essere al sicuro dai rischi del mare. Ciò che più affascina è il fatto che le conchiglie sono sotto vari aspetti archetipi della vita: perfettamente simmetriche, custodi di una storia ancestrale e dentellate dai gironi del tempo. E in questo modo sono anche connesse alla natura umana perché sembrano quasi delle matrici che ricordano, tramite questa successione concentrica di linee, l’impronta sulle dita della mano dell’uomo o per via della loro superficie fortemente strutturata richiamano anche gli anelli del tronco di un albero.

Memorie di una vita è una scultura composta da due conchiglie realizzate in onice Pakistano verde e marmo rosa del Portogallo, create facendo riferimento alle forme reali di conchiglie marine, strutture biologiche che appartengono al grande gruppo animale dei molluschi. La conchiglia ha la funzione di essere la “casa” di queste delicate ed indifese creature ed è anche simbolo di protezione. Questo concetto ci ricollega al nostro presente e in particolare al periodo che abbiamo vissuto in questi mesi e che stiamo tuttora vivendo per via del Covid-19. Come i molluschi anche noi siamo rimasti chiusi nelle nostre abitazioni e privati di ogni rapporto di condivisione con gli altri abbiamo cercato di proteggere e proteggerci. Quindi l’opera è una “forma di rispetto” verso il valore della vita ed è anche un invito, rivolto all’osservatore, a non dimenticare.
Su entrambe le super ci della conchiglia sono riprodotte delle linee concentriche o delle sporgenze o rientranze, elementi che raccontano l’età e la storia delle conchiglie, come una sorta di diagramma strutturale, mentre gli in- terni sono impreziositi con la foglia d’oro e d’argento elementi che come uno specchio servono a far riflettere sul nostro presente. Entrambe le conchiglie vengono adagiate all’interno di un piccolo baule in ferro, reduce di una vecchia nave da carico, che è anche contenitore metaforico di ricordi e memorie dove al suo interno è inserita la sabbia che oltre ad essere un chiaro riferimento al mare è in primo luogo metafora del tempo. Come la sabbia all’interno della clessidra, emblema dell’incedere ininterrotto defluire del tempo, così i granelli di sabbia, sottili ed impalpabili, sono un invito all’essere fedele al compimento delle proprie azioni. Un granello di sabbia, da solo non è nulla e nemmeno è visibile all’occhio umano; ma una moltitudine di granelli, invece, diventa una duna del deserto oppure una sponda del mare. Infine l’opera è collocata sopra ad una serie di casse in legno e valige di cartone, oggetti che raccontano un passa- to e sono anche emblema di ricordi vissuti.

  • : 2020
  • : Tecniche del marmo e delle pietre dure
  • : 103x75x50 cm
  • : AA0377
  • : Disponibile